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Dott Mutti, in questo momento si parla tanto di nutrizione e diete…

Nel campo della nutrizione clinica stiamo assistendo a grandi fermenti e nuovi approcci che consentono di fare un reset del metabolismo e funzionano molto bene.”

Le diete sono utili anche per le donne che stanno per andare in menopausa?

Assolutamente si, Ognuno digi noi ha una funzionalità endocrina diversa, la funzionalità· endocrina controlla direttamente il metabolismo ed è influenzata da due fattori importanti: la dieta e lo stress.

Se questi fattori sono alterati il metabolismo ne risente, la sequenza ormonale non è più corretta e se si aggiunge l’a|terazione ormonale dovuta alla menopausa, il quadro clinico si aggrava e si rischiano malattie importanti, come le patologie cardiovascolari.”

“Dr Mutti, le patologie cardiovascolari non interessano prevalentemente gli uomini?

Queste patologie, un tempo a carico prevalentemente del sesso maschile, oggi si stanno diffondendo rapidamente tra le donne, che ormai fumano più degli uomini e sono più stressate, e lo stress cronico è stato riconosciuto recentemente come malattia vera e propria.”

Dott. Mutti, ci ricordi le caratteristiche salienti di questa dieta.

Si tratta di una dieta proteica, basata cioè su||’assunzione di proteine del latte, della soia e dei legumi, che permette al paziente una perdita di peso rilevante e rapida,

Le proteine danno un senso di benessere, in quanto inibiscono |’appetito a livello cerebrale, evitando quindi la sensazione “di fame” che si manifesta invece nelle altre diete come l’ipocal0rica, la mediterranea 0 la dieta a zona. Infatti se il paziente ha farne facilmente trasgredisce la tabella 0 non porta a termine il percorso, mentre con questa dieta si sta bene, non si ha fame, si è vitali, attenti e si diminuisce di peso in fretta con grande soddisfazione psicologica…”

Come si articola questa dieta?

Il percorso è ripartito in tre fasi: una fase stretta, in cui il paziente deve assumere soltanto pasti proteici prescritti e niente altro. Una fase di transizione, in cui si introducono gradualmente anche altri alimenti come proteine naturali, carboidrati, zuccheri semplici e lipidi, Nella terza fase, inñne, viene applicato il protocollo per modiñcare il metabolismo della persona e non farla più aumentare di peso. Nel protocollo, a differenza della dieta che cerca di mantenere la massa magra, si cerca di aumentarla. Aumentando la massa magra aumenta il consumo di ossigeno, aumenta la quantità di acqua intracellulare, si modiñca il metabolismo in modo che il tessuto adiposo precedente non si venga più a formare, si rafforzano i muscoli, le ossa, le articolazioni, il cuore, il fegato e tutti gli organi in cui c‘è massa magra, con un indubbio beneñcio per la qualità della vita e per la salute della persona.”

E quali sono gli svantaggi di questa dieta?

Sono essenzialmente due, se di svantaggi si può parlare: il primo è che bisogna farla bene, senza trasgredire 0 aggiungere altri alimenti, altrimenti non si ottiene il risultato auspicato; il secondo e il suo costo. poiché è necessario spendere qualche euro in più rispetto ad altre soluzioni, ma anche questo aspetto serve psicologicamente ad un maggior rigore, ad autodisciplinarsi.”

“Un costo, va sottolineato, non legato a fenomeni “di mercato” perché non stiamo parlando della dieta del momento, di una moda, ma di un trattamento scientiñco consigliato per la cura del paziente obeso. Inoltre consente di ottenere risultati molto validi anche in medicina estetica per il rimodellamento della silhouette (la cosiddetta liposcultura alimentare) evitando o riducendo al minimo la necessità di eventuali interventi di chirurgia estetica.

Le proteine di questa dieta mantengono intatta la massa magra del nostro corpo, quindi la diminuzione di peso e reale.

Altro aspetto fondamentale è infine la sostenibilità di questo percorso: il paziente non ha fame, non è stanco, dorme bene ed è efficiente nelle sue attività e la percentuale di successo è molto elevata.”

 

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