NUTRITION

Sovrappeso e obesità costituiscono uno fra i principali fattori di rischio per malattie metaboliche (infarto, ipertensione, ictus cerebrale e diabete), oltre a essere spesso fonte di disagio estetico e psicologico nella vita di relazione e nei rapporti interpersonali.

Un problema che non riguarda solo i casi più evidenti: la vita sedentaria o un’alimentazione spesso troppo ricca di carboidrati e grassi caratterizzano ormai buona parte della popolazione attiva. Eppure si tende a sottovalutare il problema, quasi considerando l’essere “un po’ in carne” come un sintomo di una buona salute.

Troppo spesso si è convinti di nutrirsi in maniera sana e corretta, ma gli scarsi risultati ottenuti, piuttosto che l’insorgere di problemi e disturbi, testimoniano come improvvisare un percorso alimentare possa in realtà portare a risultati diametralmente opposti.

Chi si pone il problema del proprio sovrappeso, tende spesso a farlo in modo superficiale, seguendo magari diete errate proposte da tv o giornali, quando non addirittura “inventate”, col rischio di squilibri nutrizionali e associazioni alimentari inopportune, o comunque non personalizzate in base alle esigenze specifiche di ciascuna persona.

Diete realizzate quindi senza la considerazione degli indispensabili parametri soggettivi, mentre invece qualsiasi percorso alimentare deve essere necessariamente impostato da un medico in base alle esigenze e alle caratteristiche del singolo paziente: solo in questo caso possiamo parlare di nutrizione clinica.

La verità è che perdere peso e dimagrire con le diete non è cosa semplice. Il calo avviene più lentamente di quanto non si vorrebbe, è necessario dosare sempre gli alimenti, è difficile seguire le norme dietetiche se si è fuori casa. Si perde così la costanza e la motivazione, riacquistando velocemente i pochi chili persi.

Una soluzione piuttosto agevole è però rappresentata dalla cosiddetta dieta proteica, metodo messo a punto dal prof. Blackburn dell’Università di Harvard (U.S.A.) negli anni ‘70, che consente un dimagrimento piuttosto rapido e non pericoloso perché fondato su basi rigorosamente scientifiche, attuato sotto stretta sorveglianza di un medico, al quale spetta l’impostazione del protocollo alimentare a cui il paziente deve attenersi.