ORVOSI FELÜGYELET ALATT FOLYTATOTT TÁPLÁLKOZÁS

In termini generali la nutrizione clinica si pone come obiettivo un percorso terapeutico-nutrizionale finalizzato al recupero del benessere psicofisico del paziente, attraverso strategie diagnostiche, terapeutiche e di prevenzione.

Per ogni tipo di problema vengono definite terapie naturali e nutrizionali capaci di contrastare disturbi del metabolismo come sovrappeso e obesità, oppure disturbi di carattere gastroenterico (gonfiore, senso di pienezza dopo i pasti, acidità, stitichezza cronica, colon irritabile ecc.).

L’impostazione del lavoro sul singolo paziente contempla l’analisi della composizione corporea – costituita da massa grassa, massa magra, acqua totale, acqua intra ed extracellulare – e del metabolismo basale (disturbi metabolici, sovrappeso, obesità ecc.).

Parallelamente viene condotta un’indagine diagnostica per l’individuazione di eventuali processi infiammatori cronici e per la generale valutazione del grado di benessere, nonché una verifica del carico alimentare e di eventuali intolleranze, affiancati alla misurazione del carico glicemico e della risultante metabolica nelle 24 ore.

Dopo indagini strumentali, un’approfondita visita medica e la valutazione dei cosiddetti “sintomi vaghi e aspecifici” il medico può tracciare un profilo del paziente che consenta l’individuazione del suo percorso terapeutico-nutrizionale, improntato a delle tipologie dietetiche riconosciute – qual è la dieta proteica – ma confezionato in base alle specifiche esigenze e caratteristiche della persona.

È qui opportuno specificare ancora cosa si intenda per sintomi vaghi e aspecifici.

Abitualmente il medico concentra la sua attenzione su dati clinici conclamati, caratterizzati da una sintomatologia chiaramente riconoscibile. Vi sono però sintomi, talvolta sottovalutati dallo stesso paziente, come stanchezza cronica, disturbi del sonno o dell’appetito, irritabilità del colon o stipsi, disturbi del tono o dell’umore, sindromi dolorose aspecifiche eccetera, che sembrano privi di una spiegazione, non riconducibili a una precisa causa, patologia o disturbo. Indicati dagli addetti ai lavori col termine MUS, Medically Unexplained Symptoms, essi vengono invece presi in seria considerazione dal nutrizionista, che li valuta e indaga sul loro manifestarsi.